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Hernàn Cortès

Hernán Cortés Monroy Pizarro Altamirano  o semplicemente Hernán Cortés (Medellín, 1485 – Castilleja de la Cuesta, 2 dicembre 1547) è stato un condottiero spagnolo del XVI secolo. Organizzò una spedizione in Messico dove abbatté l'Impero Azteco e lo sottomise al Regno di Spagna. Cortés faceva parte della generazione di colonizzatori spagnoli che diedero inizio alla prima fase della colonizzazione spagnola in America.

Con l'aiuto della sua spada magica, Cortés guidò il suo esercito e abbatté l'Impero Azteco. Durante la fase di conquista, gli aztechi, sperando di placare il massacro, donarono al conquistador un forziere con 882 medaglioni d'oro azteco; tuttavia Cortés non accettò il dono e proseguì la strage. Questo suo comportamento provocò l'ira degli dei aztechi che scagliarono sul tesoro un'orrenda maledizione che però non venne mai a contatto con Cortés.

Hernàn Cortés
Specie: umana (poi brevemente fantasma)
Sesso: maschio
Colore degli occhi: nero
Colore dei capelli: marrone
Etnia: spagnolo
Nascita: 1484, Medellín (Spagna)
Morte: 2 dicembre 1547, Castilleja de la Cuesta (Spagna)
Lavoro: Condottiero del Regno di Spagna, governatore della Nuova Spagna
Prima apparizione: Pirati dei Caraibi:Jack Sparrow:The pirate chase
Ultima apparizione: Pirati dei Caraibi:Jack Sparrow:La spada di Cortés

BiografiaModifica

Primi anniModifica

Hernán Cortés Monroy Pizarro Altamirano nacque nel 1485 nel Regno di Castilla nella città di Medellìn. Proveniva da una famiglia dell'alta borghesia,anche se i suoi genitori non erano ricchi. All'età di 14 anni i suoi genitori lo mandarono all'università di Salamanca per studiare legge. Due anni dopo, Hernán tornò a casa ma lì non era soddisfatto; siccome iniziarono a girare delle storie riguardanti il "nuovo mondo" Cortés decise di partire per esplorarlo.

Il nuovo mondoModifica

Nel 1504 Cortès si imbarcò su una nave capitanata da Alonso Quintero che partì verso ovest. In Hispaniola Cortés si recò nella casa del governatore che lo conosceva dalla Spagna.Il governatore convinse Cortès a prendere un parte del territorio per un pò di tempo. Lui fu coinvolto in campo militare nello sventare le rivolte dei nativi. Nei successivi pochi anni Hernán prese parte nella conquista di Cuba e Hispaniola e ottenne più territorio e schiavi nativi. Diventò un uomo importante nella colonia di Cuba e il sindaco di Santiago.Lui sposò la cognata del governatore Velasquèz, Catalina Xuàrez. Insoddisfatto della sua vita Cortés rimase molto ambizioso e desideroso di più ricchezze, schiavi e avventure.
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Un ritratto di Cortès

Conquista del MessicoModifica

La prima regione su cui gli spagnoli sbarcarono, nel 1518, fu lo Yucatán, dove vennero a contatto con la popolazione dei Maya, da cui appresero dell'esistenza dell'impero azteco. Desideroso di saperne di più, il governatore di Cuba Diego Velázquez de Cuéllar promosse una spedizione verso l'interno e affidò il compito ad Hernan Cortés, che partì da Cuba alla volta del Messico il 18 febbraio 1519, con 11 navi, 100 marinai e 508 soldati, dotati di cavalli, animali allora sconosciuti in America, cani da combattimento e armi da fuoco.

Giunto in Messico, Cortés ignorò l'autorità del governatore e dichiarò di essere sotto la diretta autorità dell'imperatore Carlo V. In realtà, Cortés stesso stava prendendo la carica della situazione e reclamò l'oro e il potere che stava cercando. Lo stesso anno l'imperatore Carlo V nominò Hernán Cortés governatore di Nuova Spagna. Le popolazioni indigene locali, inviarono al governatore Cortés un sommo sacerdote che, per ingraziarsi lo spagnolo, stregò la spada del conquistador, inferendole dei poteri magici.

Caduta dell'Impero AztecoModifica

Sbarcati sulla costa messicana, presso l'odierna Veracruz il 22 aprile, furono accolti più o meno favorevolmente dalle popolazioni; persino il potentissimo imperatore azteco Montezuma II mandò quasi subito ambasciate. In base a segni interpretati come premonitori ed agli stessi miti di fondazione, gli spagnoli furono inizialmente interpretati come emissari di Quetzalcoatl, una delle principali divinità azteche, inoltre, anche i poteri della spada conferirono al conquistador una sembianza di un dio. Cortés non dimostrò solo in questa occasione le sue abilità, le sue doti politiche e di stratega che gli assicurarono la conquista dell'impero. L'indecisione di Montezuma II nell'affrontare l'imprevisto, la sua paralisi pragmatica si sommarono al risentimento che covava in alcune popolazioni mai sottomesse pienamente. Infine l'imperatore azteco, dopo che Hernán ebbe assoggettato l'impero, lavorò per gli spagnoli come subordinato. Per il suo tradimento, Montezuma II fu lapidato dal suo stesso popolo.

Tesoro maledettoModifica

Cortés portò morte e distruzione presso gli Aztechi. Nel tentativo di fermare la strage, gli Aztechi donarono al conquistador un forziere contenente 882 identici medaglioni d'oro, ma nemmeno questo bastò a saziare la sua ingordigia. In risposta alla sua sete di sangue, gli dei Aztechi scagliarono sul tesoro una terribile maledizione; chiunque avesse preso un solo pezzo del tesoro sarebbe diventato un non-morto e il suo vero aspetto sarebbe stato rivelato solo alla luce della luna piena.

Cortés, anche se ignaro della maledizione, non si interessò mai al tesoro e volendo inviarlo in dono all'imperatore Carlo V in Spagna come segno del successo nella conquista del misterioso impero azteco, lo fece caricare a bordo di una nave affinché lo portasse in Spagna. Tuttavia, durante la navigazione, in una notte tempestosa al largo del Mar dei Caraibi, la nave che trasportava il tesoro affondò dopo essere entrata in collisione con degli scogli appartenenti a una piccola isola rocciosa (nota a pochi come un semplice complesso di scogli chiamato Isla de Muerta). Alcuni uomini riuscirono a salvarsi e a salvare anche diversi tesori del nuovo mondo, tra i quali anche il tesoro maledetto. I superstiti portarono le ricchezze all'interno di una grotta sull'isola e ivi morirono per fame e sete.

Caduta e morteModifica

In circostanze sconosciute, Cortés perse il fodero della sua spada e ciò provocò la momentanea perdita dei poteri della spada (in quanto i poteri magici della spada funzionavano solo se la spada era con il suo fodero). Nel 1526 fu sospeso dal suo ruolo di governatore del Messico.Tornò in Spagna nel 1528.

Cortés partecipò all'impresa di Algeri nell'ottobre del 1541. Carlo V, nel tentativo di contrastare la supremazia turca nel Mediterraneo, organizzò una spedizione per conquistare Algeri che in quel momento stava sotto il comando di Hassan Agà, un sardo rinnegato. L'offensiva, che partì da Cagliari, fu un fallimento ma fu un'occasione per Cortés per una permanenza in Sardegna, qui l'hidalgo incontrò un amico nella persona di Domenico Pastorello, vescovo di Cagliari. Costui entrò stabilmente nella cerchia di amicizie di Hernan Cortés.

Tornato in Spagna pieno di debiti, Hernán Cortès decise di tornare in Messico.Tuttavia,non lo fece mai. Cortés morì di pleurite nei pressi di Siviglia il 2 dicembre del 1547. Il corpo è tumulato, dal 1629, a Città del Messico nella chiesa di Gesù Nazareno.

Vita ultraterrena Modifica

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Lo spirito di Cortès con Jack Sparrow

Ritorno dalla morte Modifica

Due secoli dopo la morte di Cortés, la sua spada diventa oggetto di ricerca di Jack Sparrow e della ciurma della Barnacle.La spada e il suo fodero vengono riuniti sull'Isla Fortuna.Dopo aver letto la formula magica latina loro trovano la bara di Francois. Poi la ciurma della Barnacle aspetta di vedere la spada sprigionare il suo potere.Ma invece lo spirito di Cortès si materializza davanti a loro.Jack da il benvenuto in modo amichevole al conquistador spagnolo.

Insegnando a Jack Sparrow Modifica

Inizialmente, Cortés è disposto a insegnare a Jack a usare la spada. Cortés gli insegna a creare fiumi dal nulla e a far levitare la spada lontano dalle sue mani.A causa di Cortés,la parte finale del bacino di Puerto San Judas durante gli esperimenti di Jack con la spada.Tuttavia,quando Jack ordina alla spada di far cadere tesori dal cielo o di creare una flotta di cui lui sarà al comando non riesce a fare ciò. Leggermente deluso da questo,Jack provoca Cortés a fare qualcosa di straordinario con la spada e il conquistador inizia a far cadere la neve sull'isola. Jack rimane affascinato dal potere della spada.

Sconfitto dal suo ordine Modifica

Tuttavia, Cortés ha permesso a Jack di usare la spada solo per realizzare i propri fini.La presenza di Cortès e della sua spada fanno ammalare uno dei membri della ciurma di Jack, Tumen,e la ciurma della Barnacl si ritira in una locanda.Ma Jack si rifiuta di andare con loro perché vuole dire il maestro assoluto del potere della spada. Cortés promette a Jack di fargli imparare a utilizzare il massimo potere della spada ma solo se Jack gli porterà l'occhio di Stone-Eyed Sam.Per permettere a Jack di riuscire nel compito Cortés trasforma la Barnacle in una nave da guerra, la Grand Barnacle. Con il potere della spada Jack attraversa facilmente i Caraibi.Tuttavia, Cortés sta solo sfruttando Jack.Il suo vero obiettivo è di ottenere il controllo degli spiriti Aztechi presenti dentro l'occhio e diventare il signore dei sette mari.

Sconfitta finale Modifica

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Cortès combatte con lo spirito di Montecuhzoma

In seguito Jack torna con l'occhio e la spada e chiede a Cortès gli fare ciò che gli ha promesso con l'intenzione di curare Tumen usando la spada.Ma ormai è troppo tardi, perchè Tumen è morto poco dopo il ritorno di Jack sull'isola. Allora Cortès rivela le sue vere intenzioni a Jack.In risposta Jack libera gli spiriti degli aztechi dall'occhio di Stone-Eyed Sam. Dall'occhio esce lo spirito di Montezuma II che, dopo aver creato due spade di luce, attacca Cortés,responsabile della distruzione del suo impero e della sua morte. Cortés tenta di usare la sua spada per distruggere Montezuma II ma i poteri magici di quest'ultimo sono troppo potenti perfino per Cortés.Dopo aver privato lo spagnolo della sua spada, l'azteco fa sparire definitivamente il fantsma di Cortés facendolo ritornare definitivamente nel mondo dei morti. Dopo la scomparsa di Cortés Jack Sparrow affida la sua spada a Tia Dalma.

Hernàn Cortés viene menzionato da Hector Barbossa quando quest'ultimo spiega a Elizabeth Swann della maledizione che grava su di lui e sulla sua ciurma.

Dietro le quinteModifica

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