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COMPAGNIA BRITANNICA DELLE INDIE ORIENTALI
Informazioni generali
Fondatore

Mercanti inglesi

Fondazione

31 dicembre 1600

Nazione

Gran Bretagna

Tipo

Società per azioni

Fine

1 giugno 1874

Informazioni specifiche
Leader

Governatore
Corte dei direttori

Membri degni di nota

Cutler Beckett
Reginald Marmaduke Bracegirdle-Penwallow
Ian Mercer
Benedict Huntington
Jack Sparrow (ex)
Robert Greene (ex)
James Norrington
Theodore Groves (ex)
Soldati della Compagnia Britannica delle Indie Orientali
Steng
Mullroy (ex)
Murtogg (ex)

Navi note

Sentinel
Fair Wind
Wicked Wench
HMS Peacock
HMS Endeavour
Armata della Compagnia Britannica delle Indie Orientali

Quartier generale

Londra

Avamposti noti

India
Giappone
Cina
Africa
Caraibi

Altre informazioni
Affiliazioni

Gran Bretagna

Dietro le quinte
Prima apparizione

La Maledizione del Forziere Fantasma (2006)

Ultima apparizione

Ai Confini del Mondo (2007)

"La Compagnia delle Indie Orientali ha bisogno dei vostri servizi."
Cutler Beckett a William Turner Jr.[src]

La Compagnia Britannica delle Indie Orientali (British East Indian Company/ East India Trading Company), abbreviata come EITC, è stata una società al servizio del Regno di Gran Bretagna che ha monopolizzato il commercio nelle Indie Orientali e nei Caraibi.

Gestita da un Governatore e dalla Corte di 24 Direttori, questa compagnia diresse il commercio soprattutto di cotone, seta, tintura, indaco, tè e oppio. Nacque il 31 dicembre 1600, quando la regina Elisabetta I d'Inghilterra accordò una "carta" o patente reale che le conferiva per 21 anni il monopolio del commercio nell' Oceano Indiano. Il governo aveva soltanto un controllo indiretto. La Compagnia alla fine venne a governare vaste aree dell'India con i propri eserciti privati, esercitando il potere militare e assumendo funzioni amministrative. Il suo capitale apparteneva a un gruppo di potenti azionisti.

Tra i governatori della Compagnia ci fu Lord Cutler Beckett.

StoriaModifica

FondazioneModifica

Logo eitc emblem

Lo stemma della Compagnia inglese delle Indie orientali

Per amministrare gli enormi guadagni che i commerci di spezie, oro, avorio, tessuti e altre merci assicuravano all'Inghilterra, nel 1600 la regina Elisabetta I accordò a una società chiamata Compagnia Inglese delle Indie Orientali, il monopolio del commercio nell'Oceano Indiano. Tale monopolio, prorogato nel 1609 per un periodo indefinito, permise alla Compagnia di divenire l'impresa commerciale più potente della sua epoca, con un ruolo anche parzialmente militare e amministrativo del territorio indiano.

XVIII secolo Modifica

Dopo aver raggiunto il dominio sui commerci in Oriente, dall'India alla Cina, la Compagnia decise di estendere il proprio controllo su quelli occidentali. A tale scopo, inviò il Governatore Beckett a Port Royal con il compito di porre un freno ai furti e ai saccheggi dei pirati: un danno economico non più tollerabile.

Il Lord Ombra Modifica

Nel 1717 Benedict Huntington, direttore della Compagnia a Hong Kong, tentò di sradicare la pirateria dalle Indie orientali attaccando i rifugi di pirati cinesi guidati da Madama Ching e da Sao Feng. Quando fallì lui sfruttò il caos creato dal Lord nell'ombra per attaccare i Pirati Nobili. Nella sua missione lui inseguì Jack Sparrow, il Pirata nobile del mare dei Caraibi, dal Pacifico all'Atlantico. Alla fine la ricerca di Huntington si rivelò un fallimento.

Nei Caraibi Modifica

Will Turner: "E che cosa ci fa la Compagnia delle Indie Orientali nei Caraibi?"
Cutler Beckett: "Beh, in un certo senso, noi siamo ad est dell'India lungo tutto il globo. Dopotutto, quando le merci non attraversano i confini, lo faranno gli eserciti."
William Turner Jr.e Cutler Beckett[src] (scena inedita)
EITC letters on the edinbergh trader

Tariffe portuali della Compagnia

Nel frattempo Cutler Beckett rimase un membro leale alla società e in seguito ottenne il titolo di Lord ambendo ad ottenere la posizione di governatore. Si trasferì a Port Royal, con grandi ambizioni per il futuro della Compagnia. Beckett non voleva solo sterminare la pirateria dai mari ma anche monopolizzare completamente i mari assumendo il controllo di Davy Jones e dell'Olandese Volante. Avendo maggiore potere esecutivo rispetto al governatore Weatherby Swann, lo costrinse ad inviare in Gran Bretagna relazioni positive riguardo al suo operato. Durante questo periodo il governo britannico è stato attento a proteggere le navi della Compagnia e a fornire marinai e vascelli come guardie e accompagnatori in caso di attacco di pirati, tuttavia all'oscuro del reale piano di Beckett.

La guerra contro la pirateria (1729) Modifica

Jolly Roger Modifica

In questo periodo viene rivelato che la Compagnia stava facendo molto di più. Ha stretto accordi con altre forze, come con il famigerato Jolly Roger. L'alleanza serviva per sradicare la pirateria. Mentre la Compagnia si preparava per l'attacco, molte isole dei Caraibi nella quali la Compagnia si insediò furono misteriosamente distrutte da esplosioni. L'esplosione di Port Royal fu causata da un impianto di polvere da sparo, mentre l'esplosioni di Tortuga erano un'aperta guerra contro la pirateria. Invece la battaglia di Padres del Fuego si verificò e la Compagnia usò la magia di Jolly Roger per aumentare la propria forza e ciò gli permise di iniziare l'invasione delle tre isole. L'alleanza fu poi rotta con la scoperta delle armi perdute del conquistatore spagnolo El Patron, dopo la battaglia della baia di Raven.

La disfatta Modifica

300px-Beckett with his fleet

Lord Cutler Beckett e la sua armata

Dopo aver ottenuto il cuore di Davy Jones, ottenendo così il controllo dell'Olandese Volante, Lord Cutler Beckett inizia a riunire un'armata di navi da usare per sterminare la pirateria. Backett ottiene molte navi sottraendole alla Royal Navy Britannica nei Caraibi, ma sempre ad insaputa della Patria. Questa armata viene usata per la battaglia finale con i Pirati Nobili durante la battaglia del maelstrom di Calypso. Nella battaglia del maelstrom, avvenuta nell'agosto 1729, la Perla Nera sconfisse l'Olandese Volante che passò sotto il comando di William Turner Jr. Sotto il comando di Turner, la nave fantasma si schierò dalla parte dei pirati contro l'armata della Compagnia e ne attaccò l'ammiraglia, la HMS Endeavour, assieme alla Perla Nera. Le due navi distrussero la Endeavour uccidendo Cutler Beckett e causando la ritirata della sua armata. Da allora in poi l'influenza della Compagnia nei Caraibi inizia a diminuire, ormai in procinto di cadere.

Fine Modifica

La Compagnia perse il monopolio nel 1813 e venne sciolta nel 1874.

Marchio e stemma della CompagniaModifica

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Il marchio della Compagnia inglese delle Indie orientali

Il marchio della Compagnia era stampato o dipinto su tutti i carichi: le iniziali ("E" di East, "I" di India, "Co" di Company) sono separate da tre croci.

Lo stemma della società, invece, presenta due leoni marini che sorreggono uno scudo di navi e rose e reca una scritta in latino:"Deo Ducente Nihil Nocet" ovvero "Con Dio alla guida nulla può nuocerci".

Degni di notaModifica

Navi degne di nota Modifica

  • HMS Peacock
  • HMS Comet
  • HMS Diamond
  • HMS Raven
  • HMS Success
  • Sentinel
  • Ironwall
  • Juggernaut
  • Warlord
  • Marauder
  • Barracuda

Dietro le quinte e curiosità Modifica

  • Pur volendo imitare e basarsi sull'organizzazione realmente esistita, la Compagnia delle Indie Orientali presente nell'universo di Pirati dei Caraibi presenta alcune differenze con la reale società:
    • Nella realtà storica quest'organizzazione era nota semplicemente come "East India Company", mentre in Pirati dei Caraibi viene indicata come "East India Trading Company".
    • Nella realtà storica il motto di questa società era  "Auspicio Regis et Senatus Angliae" (ita: Con l'auspicio del Re e del Parlamento d'Inghilterra). In Pirati dei Caraibi, invece, il motto dell'organizzazione è "Deo Ducente Nihil Nocet" (ita: Con Dio alla guida nulla può nuocerci).
    • Un'altra differenza è che nell'universo di Pirati dei Caraibi la Compagnia sembra avere molto più potere di quanto avesse nella realtà storica. Un esempio è la sua presenza nell'Africa occidentale (in The Price of Freedom) e la sua espansione nei Caraibi, entrambi territori che all'epoca facevano parte delle cosiddette Indie Occidentali.

Collegamenti esterni Modifica